L’ascolto di musiche e la visione di film in terapia
cognitiva complessa.
Dott. Antonio Carollo
XIX Congresso Nazionale della Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva “Casi Clinici. Tra teoria, Ricerca e pratica” (Verona, 20-23/09/2018)
Abstract della relazione
Secondo V.Guidano (1988; 1992), in ogni essere umano
il Sé si articola su 2 livelli a cui corrispondono processi diversi che riguardanti
l’acquisizione del dato esperienziale (esperire) e la decodifica dello
stesso a livello esplicito, con il linguaggio (spiegare). Giungono,
spesso, all’osservazione clinica pazienti in cui il canale esperienziale tacito
risulta quello privilegiato, essendo coartato quello esplicito, tanto per
l’aggancio terapeutico quanto per l’accesso ai processi e ai dati
esperienziali, nonché alla narrazione di sé. Il cinema e la
musica, in tal senso, si possono costituire come strumenti metodologici
elettivi per “sintonizzarsi” con il mondo del paziente. E’ presente una vasta
bibliografia sul rapporto tra cinema, psicologia e psicopatologia, a partire
dalla prospettiva psicodinamica (C. Musatti,1965; C. Metz,1977; G. Gabbard et
al.,1989) ad una più fenomenologica (R. Dalle Luche et al.,1997), sino ad una
più recente legata alle neuroscienze (V.Gallese et al.,2015). All’interno della
prospettiva cognitivista si è sviluppato un crescente interesse all’analisi del
ruolo della visione di film durante il percorso di psicoterapia, soprattutto in
ottica costruttivista, in rapporto alla costruzione del significato personale
(D. Merigliano et al.,2011; F. Galassi,2012). Si è, anche, notato un crescente
interesse al rapporto tra l’ascolto e la produzione di musiche ed un percorso
di psicoterapia (C. Grassilli et al.,2014; F. Aquilar,2015). Il contributo
vuole evidenziare come la visione di film, o l’ascolto di brani musicali,
possano essere un motore “creativo” in una terapia ad orientamento cognitivo.
Ciò può avvenire secondo diverse modalità, la cui scelta attiene sia a
competenze tecniche del terapeuta, sia alla sua riflessione metodologica, a
partire dalla consapevolezza del progetto terapeutico iniziale, sino al mantenimento
di un’alleanza terapeutica emotivamente connotata. La prima modalità d’utilizzo
è quella “storica” della visione di film come somministrazione di homework, che
mettano il soggetto a contatto con un elemento critico la cui risoluzione
condivisa porti ad un’apertura di significati. Altra modalità, più
esperienziale, è legata alla visione ed all’ascolto condivisi di film e musiche,
attraverso esperienze “in vivo”: ciò mette in gioco ancor più fortemente
l’aspetto relazionale della terapia. Terza modalità è quella di brani e sequenze
filmiche come “portato” metaforico del paziente: attraverso la proposta di
questa tipologia di contributi egli porta nel “momento presente” del setting
non solo la sua cultura d’appartenenza ed il suo contesto di vita, ma il suo
vissuto, attraverso una trama che simbolicamente rimanda all’esperienza e gli schemi
mentali. La condivisione di questi segmenti esperienziali della vita del
paziente in terapia, può rivelarsi utile per ampliare il significato della
narrativa personale dello stesso. Si presentano casi clinici esemplificativi,
con ampio riferimento agli aspetti metodologici.
Dott. Antonio Carollo
Psicologo, Psicoterapeuta Cognitivo Costruttivista,
Socio fondatore del Centro Clinico Aleteia di Palermo.
Docente presso Scuola di specializzazione in Psicoterapia Cognitiva Complessa "Aleteia", Enna, incaricato dell'insegnamento di "Psicoterapia Cognitiva - Modulo di Teoria e Metodologia"
Socio fondatore della Società Italiana di Psicologia Pediatrica (S.I.P.Ped.), dove ricopre la carica di Tesoriere.
Componente del Direttivo Regionale-Sicilia della Società Italiana di Psicoterapia Comportamentale e Cognitiva (S.I.T.C.C.)
Cultore della materia in "Psicologia dello Sviluppo e dell'Educazione" e "Psicologia pediatrica", presso Università degli Studi di Palermo
Dottore di Ricerca in Psicologia presso Università degli Studi di Palermo
già Cultore della materia in "Psicologia Clinica" presso Università Studi Palermo
Psicologo, Psicoterapeuta Cognitivo Costruttivista,
Socio fondatore del Centro Clinico Aleteia di Palermo.
Docente presso Scuola di specializzazione in Psicoterapia Cognitiva Complessa "Aleteia", Enna, incaricato dell'insegnamento di "Psicoterapia Cognitiva - Modulo di Teoria e Metodologia"
Socio fondatore della Società Italiana di Psicologia Pediatrica (S.I.P.Ped.), dove ricopre la carica di Tesoriere.
Componente del Direttivo Regionale-Sicilia della Società Italiana di Psicoterapia Comportamentale e Cognitiva (S.I.T.C.C.)
Cultore della materia in "Psicologia dello Sviluppo e dell'Educazione" e "Psicologia pediatrica", presso Università degli Studi di Palermo
Dottore di Ricerca in Psicologia presso Università degli Studi di Palermo
già Cultore della materia in "Psicologia Clinica" presso Università Studi Palermo
già Psicologo Pediatrico Senior presso Pronto Soccorso Pediatrico
già Docente a contratto di Psicologia dello sviluppo presso Università degli Studi di Palermo
Studio Professionale sito a Palermo, Centro Clinico Aleteia, via Mariano Stabile 61
telefono : 3921981644
email : dott.antoniocarollo@gmail.com
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