martedì 19 marzo 2019

"L’ascolto di musiche e la visione di film in terapia cognitiva complessa". A cura di dr. A. Carollo

L’ascolto di musiche e la visione di film in terapia cognitiva complessa.
Dott. Antonio Carollo


XIX Congresso Nazionale della Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva “Casi Clinici. Tra teoria, Ricerca e pratica” (Verona, 20-23/09/2018)

Abstract della relazione 

Secondo V.Guidano (1988; 1992), in ogni essere umano il Sé si articola su 2 livelli a cui corrispondono processi diversi che riguardanti l’acquisizione del dato esperienziale (esperire) e la decodifica dello stesso a livello esplicito, con il linguaggio (spiegare). Giungono, spesso, all’osservazione clinica pazienti in cui il canale esperienziale tacito risulta quello privilegiato, essendo coartato quello esplicito, tanto per l’aggancio terapeutico quanto per l’accesso ai processi e ai dati esperienziali, nonché alla narrazione di sé. Il cinema e la musica, in tal senso, si possono costituire come strumenti metodologici elettivi per “sintonizzarsi” con il mondo del paziente. E’ presente una vasta bibliografia sul rapporto tra cinema, psicologia e psicopatologia, a partire dalla prospettiva psicodinamica (C. Musatti,1965; C. Metz,1977; G. Gabbard et al.,1989) ad una più fenomenologica (R. Dalle Luche et al.,1997), sino ad una più recente legata alle neuroscienze (V.Gallese et al.,2015). All’interno della prospettiva cognitivista si è sviluppato un crescente interesse all’analisi del ruolo della visione di film durante il percorso di psicoterapia, soprattutto in ottica costruttivista, in rapporto alla costruzione del significato personale (D. Merigliano et al.,2011; F. Galassi,2012). Si è, anche, notato un crescente interesse al rapporto tra l’ascolto e la produzione di musiche ed un percorso di psicoterapia (C. Grassilli et al.,2014; F. Aquilar,2015). Il contributo vuole evidenziare come la visione di film, o l’ascolto di brani musicali, possano essere un motore “creativo” in una terapia ad orientamento cognitivo. Ciò può avvenire secondo diverse modalità, la cui scelta attiene sia a competenze tecniche del terapeuta, sia alla sua riflessione metodologica, a partire dalla consapevolezza del progetto terapeutico iniziale, sino al mantenimento di un’alleanza terapeutica emotivamente connotata. La prima modalità d’utilizzo è quella “storica” della visione di film come somministrazione di homework, che mettano il soggetto a contatto con un elemento critico la cui risoluzione condivisa porti ad un’apertura di significati. Altra modalità, più esperienziale, è legata alla visione ed all’ascolto condivisi di film e musiche, attraverso esperienze “in vivo”: ciò mette in gioco ancor più fortemente l’aspetto relazionale della terapia. Terza modalità è quella di brani e sequenze filmiche come “portato” metaforico del paziente: attraverso la proposta di questa tipologia di contributi egli porta nel “momento presente” del setting non solo la sua cultura d’appartenenza ed il suo contesto di vita, ma il suo vissuto, attraverso una trama che simbolicamente rimanda all’esperienza e gli schemi mentali. La condivisione di questi segmenti esperienziali della vita del paziente in terapia, può rivelarsi utile per ampliare il significato della narrativa personale dello stesso. Si presentano casi clinici esemplificativi, con ampio riferimento agli aspetti metodologici.


Dott. Antonio Carollo
Psicologo, Psicoterapeuta Cognitivo Costruttivista,
Socio fondatore del Centro Clinico Aleteia di Palermo. 
Docente presso Scuola di specializzazione in Psicoterapia Cognitiva Complessa "Aleteia", Enna, incaricato dell'insegnamento di "Psicoterapia Cognitiva - Modulo di Teoria e Metodologia"
Socio fondatore della Società Italiana di Psicologia Pediatrica (S.I.P.Ped.), dove ricopre la carica di Tesoriere.
Componente del Direttivo Regionale-Sicilia della Società Italiana di Psicoterapia Comportamentale e Cognitiva (S.I.T.C.C.)
Cultore della materia in "Psicologia dello Sviluppo e dell'Educazione" e "Psicologia pediatrica", presso Università degli Studi di Palermo
Dottore di Ricerca in Psicologia presso Università degli Studi di Palermo
già Cultore della materia in "Psicologia Clinica" presso Università Studi Palermo
già Psicologo Pediatrico Senior presso Pronto Soccorso Pediatrico
già Docente a contratto di Psicologia dello sviluppo presso Università degli Studi di Palermo
Studio Professionale sito a Palermo, Centro Clinico Aleteia, via Mariano Stabile 61
telefono : 3921981644
email : dott.antoniocarollo@gmail.com

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