giovedì 2 ottobre 2014
Abstract della relazione dal titolo "IMMAGINARIO, RELAZIONI E CREATIVITÀ : UNA TERAPIA SIMPATICA. UN CASO CLINICO" , tenuta dal sottoscritto in data 27 Settembre 2014, in occasione del Congresso della "Società Italiana di Psicoterapia Comportamentale e Cognitiva"- Genova 2014.
Abstract della relazione dal titolo "IMMAGINARIO, RELAZIONI E CREATIVITÀ : UNA TERAPIA SIMPATICA. UN CASO CLINICO" , tenuta dal sottoscritto in data 27 Settembre 2014, in occasione del Congresso della "Società Italiana di Psicoterapia Comportamentale e Cognitiva"- Genova 2014.
Lavoro a cura del dr. A. Carollo
All’interno di una cornice metodologica cognitiva, costruttivista, complessa, si propone il caso clinico di una paziente “difficile”, R***, di *** anni, esemplificativo di un percorso che mira alla comprensione, al monitoraggio, alla gestione funzionale dei propri ed altrui stati interni, focalizzandosi sul piano del simbolico e del metaforico. R**** giunge con rituali compulsivi, pensiero ruminante, ideazioni paranoidi connesse al veneficio, isolamento sociale, invischiamento familiare, forti oscillazioni emotive. La terapia si sviluppa in ottica complessa e multidimensionale, dialogando con la scuola (per un reinserimento sociale della ragazza), con lo psichiatra (favorendo l’aderenza terapeutica), con la famiglia (attivando un supporto ai genitori, ma al contempo promuovendo un percorso di autonomizzazione). La comprensione dei propri ed altrui stati mentali si sviluppa anche attraverso un lavoro sull’immaginario. Ad esempio, analizzando insieme il significato dei dipinti da lei prodotti, che hanno al centro le relazioni vissute, spesso percepite come “subite”, tra idealizzazione e svalutazione. La stessa relazione terapeutica è teatro di stati emotivi contrapposti e sovente compresenti, segnando il senso di un lavoro intenso sia per la paziente, sia per il terapeuta.
Un percorso che potremmo definire “simpatico”, nelle sue diverse accezioni desuete o comuni. Simpatia come “provare emozioni con”, “patire insieme”, creazione di uno stato emotivo condiviso. In tal senso, andando oltre l’abusata terminologia di “empatia” (che fa riferimento alla piena condivisione emotiva), forse irraggiungibile per un terapeuta che non può appieno sentire il terrore di un’esperienza delirante, ma partendo dalla consapevolezza di tal impossibilità abbia per obiettivo la fabbricazione di esperienze condivise (con rimando alla terapia “come artigianato”, di V.Guidano) che siano parametro di riferimento stabile per la costruzione di un nuovo equilibrio nelle oscillazioni emotive del paziente.
Al contempo, una terapia simpatica nella misura in cui si costruisce un percorso intriso di ironia e mai di sarcasmo, che si sviluppa pazientemente nella progressiva capacità di sorridere gradualmente dei propri difetti, così come dello sguardo altrui (non più automaticamente tradotto come attacco), senza cadere nell’oscillazione disfunzionale tra idealizzazione e svalutazione degli altri e di sé. Infine, una terapia simpatica in quanto percorso accidentato e doloroso che ha per focus la presa di contatto con le risorse evolutive, con le competenze, con i colori, promuovendo i rapporti con i coetanei e le attività ludiche espressive in cui potersi mettere in gioco superando le paure. E fa questo utilizzando non solo il dialogo, ma la visione di film, l’ascolto condiviso di musiche, l’osservazione di fotografie e dipinti propri ed altrui.
dr. Antonio Carollo
Psicoterapeuta di orientamento cognitivo-complesso
Psicologo clinico
Psicologo Pediatrico Senior presso il Pronto Soccorso Pediatrico dell' Azienda Ospedaliera "Ospedali Riuniti V. Cervello- Villa Sofia", di Palermo
Docente di “Elementi di psicoterapia cognitiva post-standard: teoria, metodo e prassi ” presso Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitiva Complessa “Aleteia”, Enna
Componente dell' Unità di Ricerca in Psicologia Pediatrica, presso il Dipartimento di Psicologia dell' Università degli Studi di Palermo
Componente del Direttivo della Sezione "Sicilia" della Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva
Dottore di Ricerca in Psicologia, presso il Dipartimento di Psicologia dell' Università degli Studi di Palermo
Cultore della materia in Psicologia Clinica, presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell' Università degli Studi di Palermo
Studio professionale a Palermo, in via Li Donni, 7.
Per contatti è possibile chiamare al 338.4673770 , oppure inviare mail a dott.antoniocarollo@gmail.com
Abstract della relazione dal titolo "PAURA E DOLORE AL PRONTO SOCCORSO PEDIATRICO", tenuta dal sottoscritto in data 26 Settembre 2014, in occasione del Congresso della "Società Italiana di Psicoterapia Comportamentale e Cognitiva"- Genova 2014. Lavoro a cura di Dott. Antonio Carollo e Dott.ssa Mariangela Marceca.
Abstract della relazione dal titolo "PAURA
E DOLORE AL PRONTO SOCCORSO PEDIATRICO", tenuta dal sottoscritto in data 26 Settembre 2014, in occasione del Congresso della "Società Italiana di Psicoterapia Comportamentale e Cognitiva"- Genova 2014.
Lavoro a cura di Dott. Antonio Carollo e Dott.ssa Mariangela Marceca.
"Nel presente contributo si riporta il percorso di costruzione di una procedura integrata “medico-infermieristica-psicologica” per la valutazione e gestione terapeutica del dolore, in corso presso il “Pronto Soccorso Pediatrico” dell’Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti Villa Sofia-V. Cervello” di Palermo. Tale percorso è in linea con quanto emanato da L. 38/2010 e nel suo specifico assetto multiprofessionale va contestualizzato all’interno della più ampia sperimentazione del “Centro Sperimentale Interistituzionale Polivalente Pediatrico Universitario Ospedaliero” (voluta dall’Azienda con Università degli Studi di Palermo e Istituto I.E.D.P.E. Palermo) che mira alla promozione di un modello gestionale innovativo che vede Psicologi, Medici e Infermieri, attivi coprotagonisti di una nuova “buona pratica di sistema” che integri cure e care nelle Unità Operative afferenti al Dipartimento Materno- Infantile dell’Azienda. Lo psicologo con specializzazione in psicoterapia è parte integrante di un’equipe, di un sistema, che nella sua globalità prende in carico bisogni e necessità del bambino e della famiglia in condizione di criticità ed emergenza. In tale ottica, si è costruita insieme una procedura multiprofessionale e multidimensionale in base a cui psicologi, medici e infermieri del Pronto Soccorso Pediatrico lavorano in concertazione per valutare congiuntamente il dolore percepito dal bambino e renderlo meno traumatico. Lo psicologo collabora con l’infermiere del triage per la valutazione iniziale del dolore in accesso: a tal scopo è stata costruita una scala di valutazione “a misura di bambino” (in corso di validazione) sovrapponibile alla Wong-Backer. Un aspetto significativo è dato dall’informazione e preparazione che si dà al bambino. In tal senso, uno strumento attivato è la narrazione della «Storia dell’ape Matilda» in sala d’attesa. Lo strumento si focalizza su 3 fattori specifici: anticipazione mentale dell’evento; supporto sociale; definizione di schemi e copioni/script che orientino le emozioni del soggetto. Lo psicologo è presente in fase di visita e terapia, attivando interventi di matrice cognitivo-comportamentale per fornire supporto a bambino e famiglia durante procedure dolorose, promuovendo anche la messa in atto di strategie improntate al coping distrattivo. L’obiettivo è di integrare tecniche non farmacologiche in associazione alla terapia farmacologica per promuovere una più funzionale gestione del dolore da procedura in Pronto Soccorso Pediatrico. A titolo di esempio: distrazione mediante dialogo; coinvolgimento dei genitori come supporto; distrazione con gioco manipolativo, immagini tridimensionali o stimoli diversivi; incremento della conoscenza del luogo e della procedura mediante la costruzione di metafore comprensibili per una ristrutturazione del senso dell’evento; tecniche di respirazione, rilassamento, desensibilizzazione."
dr. Antonio Carollo
Psicoterapeuta di orientamento cognitivo-complesso
Psicologo clinico
Psicologo Pediatrico Senior presso il Pronto Soccorso Pediatrico dell' Azienda Ospedaliera "Ospedali Riuniti V. Cervello- Villa Sofia", di Palermo
Componente dell' Unità di Ricerca in Psicologia Pediatrica, presso il Dipartimento di Psicologia dell' Università degli Studi di Palermo
Lavoro a cura di Dott. Antonio Carollo e Dott.ssa Mariangela Marceca.
"Nel presente contributo si riporta il percorso di costruzione di una procedura integrata “medico-infermieristica-psicologica” per la valutazione e gestione terapeutica del dolore, in corso presso il “Pronto Soccorso Pediatrico” dell’Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti Villa Sofia-V. Cervello” di Palermo. Tale percorso è in linea con quanto emanato da L. 38/2010 e nel suo specifico assetto multiprofessionale va contestualizzato all’interno della più ampia sperimentazione del “Centro Sperimentale Interistituzionale Polivalente Pediatrico Universitario Ospedaliero” (voluta dall’Azienda con Università degli Studi di Palermo e Istituto I.E.D.P.E. Palermo) che mira alla promozione di un modello gestionale innovativo che vede Psicologi, Medici e Infermieri, attivi coprotagonisti di una nuova “buona pratica di sistema” che integri cure e care nelle Unità Operative afferenti al Dipartimento Materno- Infantile dell’Azienda. Lo psicologo con specializzazione in psicoterapia è parte integrante di un’equipe, di un sistema, che nella sua globalità prende in carico bisogni e necessità del bambino e della famiglia in condizione di criticità ed emergenza. In tale ottica, si è costruita insieme una procedura multiprofessionale e multidimensionale in base a cui psicologi, medici e infermieri del Pronto Soccorso Pediatrico lavorano in concertazione per valutare congiuntamente il dolore percepito dal bambino e renderlo meno traumatico. Lo psicologo collabora con l’infermiere del triage per la valutazione iniziale del dolore in accesso: a tal scopo è stata costruita una scala di valutazione “a misura di bambino” (in corso di validazione) sovrapponibile alla Wong-Backer. Un aspetto significativo è dato dall’informazione e preparazione che si dà al bambino. In tal senso, uno strumento attivato è la narrazione della «Storia dell’ape Matilda» in sala d’attesa. Lo strumento si focalizza su 3 fattori specifici: anticipazione mentale dell’evento; supporto sociale; definizione di schemi e copioni/script che orientino le emozioni del soggetto. Lo psicologo è presente in fase di visita e terapia, attivando interventi di matrice cognitivo-comportamentale per fornire supporto a bambino e famiglia durante procedure dolorose, promuovendo anche la messa in atto di strategie improntate al coping distrattivo. L’obiettivo è di integrare tecniche non farmacologiche in associazione alla terapia farmacologica per promuovere una più funzionale gestione del dolore da procedura in Pronto Soccorso Pediatrico. A titolo di esempio: distrazione mediante dialogo; coinvolgimento dei genitori come supporto; distrazione con gioco manipolativo, immagini tridimensionali o stimoli diversivi; incremento della conoscenza del luogo e della procedura mediante la costruzione di metafore comprensibili per una ristrutturazione del senso dell’evento; tecniche di respirazione, rilassamento, desensibilizzazione."
dr. Antonio Carollo
Psicoterapeuta di orientamento cognitivo-complesso
Psicologo clinico
Psicologo Pediatrico Senior presso il Pronto Soccorso Pediatrico dell' Azienda Ospedaliera "Ospedali Riuniti V. Cervello- Villa Sofia", di Palermo
Componente dell' Unità di Ricerca in Psicologia Pediatrica, presso il Dipartimento di Psicologia dell' Università degli Studi di Palermo
Componente del Direttivo della Sezione "Sicilia" della Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva
Dottore di Ricerca in Psicologia, presso il Dipartimento di Psicologia dell' Università degli Studi di Palermo
Cultore della materia in Psicologia Clinica, presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell' Università degli Studi di Palermo
Cultore della materia in Psicologia Clinica, presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell' Università degli Studi di Palermo
Studio professionale a Palermo, in via Li Donni, 7.
Per contatti è possibile chiamare al 338.4673770 , oppure inviare mail a dott.antoniocarollo@gmail.com .
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